Rheinfelden, 1 febbraio 2001

Feldschlösschen festeggia 125 anni di vita

L’8 febbraio 2001 la birreria Feldschlösschen di Rheinfelden festeggia 125 anni di esistenza. Grazie alla lungimiranza dei fondatori, dopo i primi anni di difficoltà l’azienda ha conosciuto molti successi ed uno sviluppo dinamico. Da oltre 100 anni Feldschlösschen è la principale birreria della Svizzera.

La prima rispresa fotografica
della birreria Feldschlösschen
poco dopo la fondazione.

8 febbraio 1876: questa è considerata la data di fondazione della birreria Feldschlösschen. In quella data, infatti, la «Società in nome collettivo Wüthrich & Roniger Brauerei zum Feldschlösschen» produsse per la prima volta la propria birra. I fondatori – Mathias Wüthrich, un agricoltore di Olsberg con una buona situazione finanziaria, e Theophil Roniger, un birraio di Magden – si erano associati per creare l'azienda. Prima della fondazione Theophil Roniger aveva gestito per nove anni una modesta birreria casalinga nella locanda Sonne e la sua birra si era creata una buona reputazione. La caldaia di Magden è tuttora un polo di attrazione per le 30'000 persone che ogni anno vengono a visitare gli stabilimenti Feldschlösschen.

Un anno prima della fondazione era stata attivata la linea del Bözberg sulla ferrovia nord-occidentale Basilea–Zurigo. Per questo motivo i due fondatori della Feldschlösschen volevano gestire la propria azienda in modo diverso rispetto alle altre 500 birrerie in Svizzera, le quali all'epoca potevano servire la propria clientela solo entro un raggio d'azione limitato con carri trainati da cavalli. Wüthrich e Roniger volevano distribuire la birra usando prevalentemente il mezzo di trasporto allora più moderno, ossia la ferrovia, e con esso espandersi sull'intero mercato della birra. Nei primi anni la birra veniva trasportata con i cavalli alla stazione di Rheinfelden, ma 13 anni dopo la fondazione fu realizzato il primo raccordo ferroviario diretto.

Pronosticata una fine precoce
Il primo mosto fu cotto sullo stesso terreno su cui si trova attualmente quella che è in assoluto la maggiore birreria in Svizzera. La prima birra fu prodotta negli edifici di una fabbrica chimica in disuso, chiamata in dialetto «Gifthüttlein».

I primi anni della Brauerei zum Feldschlösschen furono segnati da tantissime difficoltà. Nel secondo anno di esercizio, il 1877/78, l'inverno fu così caldo che non gelò neanche uno stagno, né nella regione Fricktal-Basilea né nel Mittelland. La produzione meccanica del ghiaccio non esisteva ancora, e senza ghiaccio non era possibile produrre né conservare la birra. I cavalli, i carri e il personale dovettero essere dislocati da Rheinfelden a Klöntal, nel Canton Glarona, per produrre ghiaccio sul lago gelato. Il ghiaccio prodotto in questo modo, a prezzi molto elevati, veniva poi trasportato a Rheinfelden per via ferroviaria.

Inoltre, poco dopo l'inizio dell'attività i prezzi del luppolo e del malto erano saliti alle stelle, tanto che diversi osservatori di mercato avevano pronosticato la chiusura imminente della giovane azienda. È grazie all'intraprendenza ed alla perseveranza dei titolari che l'azienda riuscì a superare la fase critica degli inizi.

Crescita vertiginosa
Con il fatto che venisse utilizzato solo malto e luppolo di prima qualità e che l'azienda fosse gestita direttamente dai titolari la birra Feldschlösschen si creò ben presto un'ottima reputazione. Nell'anno di fondazione la birreria riuscì a produrre circa 2000 ettolitri di birra, cifra che l'anno doppio fu raddoppiata. In seguito il fatturato crebbe con estrema velocità e la cerchia dei clienti si ampliò costantemente. Vi fu l'apertura di numerosi depositi, dalla Svizzera Romanda fino a Frauenfeld. L'espansione seguì quella della rete ferroviaria sul territorio nazionale. La crescita inarrestabile delle attività indusse i fondatori a conferire una nuova forma giuridica alla loro azienda. E fu così che nel 1890 nacque la «Società anonima Brauerei zum Feldschlösschen».

22 anni dopo la fondazione, la produzione superò la soglia dei 100'000 ettolitri, e Feldschlösschen divenne la prima birreria svizzera. In sintonia con l'espansione furono ampliati costantemente gli edifici e gli impianti. I lavori di costruzione si susseguirono quasi ininterrottamente, e già poco dopo la fondazione gli stabilimenti avevano già la forma tipica e originale di un castello.

La birreria dopo una vertiginosa espansione intorno al 1890.

Fino a 60 cavalli
Le stalle di Feldschlösschen ospitavano fino a 60 cavalli impiegati nel trasporto della birra. Il numero diminuì lentamente, quando a partire dal 1912 si iniziò ad impiegare gli autocarri.

Mathias Wuthrich morì nel 1905, Theophil Roniger nel 1913. Suo figlio, Adolf Roniger, diresse l'azienda dal 1913 al 1961 in veste di direttore, direttore generale, delegato e presidente del consiglio di amministrazione. Egli condusse la birreria attraverso due guerre mondiali; l'aumento dei prezzi delle materie prime, legato alla scarsa reperibilità delle stesse, furono per due volte la causa di un crollo quasi totale del fatturato. Ci vollero parecchi anni per raggiungere e superare le vendite realizzate prima della guerra.

Quando il dott. Max Wüthrich, un nipote di uno dei fondatori Mathias Wüthrich, prese in mano le sorti della birreria, riconobbe il ruolo particolare rivestito dal commercio al dettaglio per la vendita della birra. La forte crescita di Feldschlösschen in questo periodo va ricercata essenzialmente negli sforzi mirati a partecipare alla fase di espansione del consumo domestico.

Rilevate 36 birrerie
Già nei primi anni di esercizio Feldschlösschen rilevò altre birrerie offerte in acquisto, che tramutò in parte in depositi. Le acquisizioni contribuirono in maniera determinante al ruolo leader che riveste oggi l'azienda. Nella maggior parte dei casi, queste birrerie venivano vendute perché non avevano un successore alla guida dell'azienda, non disponevano di mezzi per investire o non riuscivano a sopravvivere nell'aspra lotta concorrenziale. Nei suoi 125 anni di vita Feldschlösschen ha rilevato complessivamente 36 birrerie. Se aggiungiamo le birrerie che avevano già rilevato le aziende acquistate da Feldschlösschen, arriviamo a 141 marche di birra oggi riunite sotto il tetto del castello di Rheinfelden.

In parallelo, nel corso del tempo Feldschlösschen acquistò e diede in affitto oltre 100 esercizi di ristorazione, al fine di assicurare diversi posti di lavoro a rischio.

Bevande analcoliche
Nel 1974, a 97 anni dalla fondazione, ci fu un riorientamento strategico fondamentale: la birreria si lanciò nel mercato delle acque minerali e delle bibite. Feldschlösschen rilevò metà del patrimonio azionario della Unifontes SA con le fonti di acqua minerale Eglisau, Elm e Rheinfelden. Nove anni dopo l'azienda acquistò la quota di maggioranza di Unifontes. In seguito, questo settore fu ampliato con la fonte Arkina a Yverdon ed il gruppo Passugger, mentre l'azienda di Elm fu venduta.

Negli ultimi dieci anni la società subì tre importanti modifiche: nel 1992 la birreria Feldschlösschen fu integrata nell'omonima holding, quattro anni dopo – con la fusione della birreria Hürlimann – il nome della holding cambiò in Holding Feldschlösschen-Hürlimann, e nel novembre 2000 la divisione immobiliare fu divisa da quella delle bevande. Quest'ultima è stata rilevata dall'azienda Carlsberg Breweries e continuerà le proprie attività sotto il nome di Gruppo Feldschlösschen Bibite. La Feldschlösschen-Hürlimann SA, società quotata in borsa che è stata ribattezzata in seguito in REG Real Estate Group, rimane società madre della holding Hürlimann Immobili.

Dalla birreria fondata 125 anni fa è nato il Gruppo Feldschlösschen Bibite, il primo produttore di bevande e la maggior azienda commerciale di bevande della Svizzera.

Nella sola sede originaria, la birreria Feldschlösschen a Rheinfelden – e su questo sono concordi gli impiegati della birreria Feldschlösschen e migliaia di consumatori – non si produce qualunque birra ma «la migliore birra del mondo».

Pietre miliari nella storia

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